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la parola outplacement si è indicata per molti anni l'attività
con cui società specializzate agiscono a supporto della ricollocazione
di uno o più dipendenti in uscita da un'Azienda in una nuova
posizione professionale, svolgendo a vantaggio di queste persone un
complesso lavoro di autovalutazione e riqualificazione. |
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Oggi
questo tipo di servizio è definito dalle norme legislative,
che disciplinano il lavoro, attività
di supporto alla ricollocazione professionale.
Si tratta quindi di una qualificata consulenza e assistenza che viene
offerta, esclusivamente su mandato dell'Azienda, al lavoratore di
ogni livello che, dovendosi riproporre al mercato del lavoro, potrà
avvantaggiarsi dell'intervento specialistico di professionisti esperti
in tutte le problematiche connesse alla riqualificazione professionale,
alla gestione di carriera e al riorientamento del lavoratore nel contesto
produttivo.
Dare ai propri dipendenti in uscita supporto significa per un'Azienda
non dimenticare collaboratori che magari hanno contribuito al successo
dell'impresa, pensando concretamente al loro futuro, proprio come
indicato dalle direttive emanate dall'Unione Europea. |
Il
servizio di outplacement è nato negli U.S.A. alla fine degli
anni '60. Esempio-tipo della sua applicazione fu la drastica riduzione
dei dipendenti specializzati della NASA l'ente spaziale americano,
che erano stato impegnati nel "Progetto Apollo" : si decise
di offrire a tutti il servizio di outplacement per consentire loro
di riqualificarsi e potersi così ricollocare in altri contesti
aziendali.
In Italia attività di supporto alla
ricollocazione professionale ha iniziato a comparire verso
la metà degli anni '80: rispetto agli altri Paesi europei,
si tratta ancora di un servizio innovativo, che sta iniziando a diffondersi
in questi ultimi anni nel privato, ma anche nel pubblico. |
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