{"id":1794,"date":"2022-01-28T10:52:52","date_gmt":"2022-01-28T10:52:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=1794"},"modified":"2022-02-02T07:09:38","modified_gmt":"2022-02-02T07:09:38","slug":"soft-skill-come-scoprirle-e-potenziarle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=1794","title":{"rendered":"Soft skill: come scoprirle e potenziarle"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le chiamano <strong>soft skill<\/strong> o <strong>competenze trasversali<\/strong> e altro non sono che quelle capacit\u00e0 personali che fanno parte del nostro carattere e che ci rendono unici gli uni dagli altri. Caratteristiche che nel corso del tempo sono sempre pi\u00f9 valutate dalle aziende e che a volte, a parit\u00e0 di competenze tecniche, possono essere decisive per l\u2019inserimento o meno in un\u2019 organizzazione aziendale. Non si tratta, quindi, di competenze tecnico-specialistiche o hard skill che, invece, dipendono dal nostro bagaglio formativo e dalle esperienze professionali pregresse. Piuttosto stiamo parlando di abilit\u00e0 come <em><strong>adattabilit\u00e0, flessibilit\u00e0, empatia, capacit\u00e0 di gestire i conflitti, di persuadere, di comunicare<\/strong><\/em>. Solo per fare qualche esempio.<br>E non \u00e8 una banalit\u00e0. Basti dire che nel 2017&nbsp;<strong>Google<\/strong> ha diffuso i risultati di uno studio condotto internamente in cui sono stati esaminati vari team per determinare i gruppi pi\u00f9 innovativi e produttivi in azienda. La ricerca ha stabilito che i team con le migliori performance non erano quelli composti da luminari, bens\u00ec quelli interdisciplinari in cui i dipendenti avevano messo in campo le proprie competenze trasversali durante il processo collaborativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPer questo \u00e8 importante per ogni persona<em><strong> saper individuare, coltivare e promuovere in maniera efficace le proprie soft skill<\/strong><\/em>\u00bb, interviene <strong>Michela Minardi (in foto), <\/strong>Senior Consultant diRight Management, societ\u00e0 di ManpowerGroup leader nel campo del Career e del Talent Management e socio di <strong>Aiso<\/strong>. \u00abDel resto in un contesto economico sempre pi\u00f9 imprevedibile a cui le organizzazioni devono adattarsi velocemente \u00e8 chiaro che in fase di selezione si preferisca arruolare risorse in grado di affrontare e gestire l&#8217;incertezza\u00bb, spiega l\u2019esperta. Ma quali sono le abilit\u00e0 soft pi\u00f9 apprezzate dalle aziende? &nbsp;\u00abFlessibilit\u00e0, adattabilit\u00e0, &nbsp;creativit\u00e0 e &nbsp;capacit\u00e0 di lavorare in team\u00bb, risponde Minardi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;Come scoprirle<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Peccato per\u00f2 che nei curricula queste <strong>capacit\u00e0 personali<\/strong> spesso&nbsp;non vengano esaltate. Anche perch\u00e9 la maggior parte di noi fatica ancora a&nbsp;riconoscerle e&nbsp;a farle emergere. Eppure le modalit\u00e0 per farlo non mancano. Per esempio molte aziende per valutare le soft skill sottopongono a un test della personalit\u00e0 ai propri candidati. Domande mirate che aiutano a far emergere i tratti principali del carattere e le propensioni&nbsp; ed evidenziare i comportamenti che il candidato adotterebbe in determinate situazioni. A volte sono talmente accurati da svelare persino il potenziale tasso di affinit\u00e0 tra un manager e il suo futuro collaboratore. Ma pu\u00f2 aiutare anche \u00abFocalizzarsi su come si sono affrontate esperienze di lavoro passate&nbsp;\u00bb, afferma la Manager. \u00abSpecie se l\u2019analisi viene fatta con l\u2019aiuto di coach come normalmente avviene, per esempio, durante il bilancio delle competenze previsto da un percorso di outplacement. Ripensare al proprio modo di lavorare, infatti, aiuta a capire se si opera meglio in gruppo o in autonomia, se si \u00e8 creativi e innovativi o se si tende a riproporre modelli gi\u00e0 visti etc\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come potenziarle<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta individuate le soft skill vanno poi <strong>potenziate <\/strong>per trasformarle in elementi distintivi capaci di fare davvero la differenza. \u00abPer esempio seguendo corsi di formazione ad hoc, piuttosto che partecipando a workshop e seminari&nbsp;su quelle particolari soft skill\u00bb, aggiunge Minardi. \u00abUn percorso di sviluppo competenze personalizzato ha molto pi\u00f9 valore di uno generico. Ci\u00f2 significa che se una persona riconosce come sua competenza la capacit\u00e0 di lavoro in team suggerirle la partecipazione a seminari specifici, piuttosto che a workshop per potenziare questa competenza \u00e8 fondamentale\u00bb conclude la Manager.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le chiamano soft skill o competenze trasversali e altro non sono che quelle capacit\u00e0 personali che fanno parte del nostro carattere e che ci rendono unici gli uni dagli altri. 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