{"id":1802,"date":"2022-01-28T11:03:36","date_gmt":"2022-01-28T11:03:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=1802"},"modified":"2022-02-02T07:09:38","modified_gmt":"2022-02-02T07:09:38","slug":"networking-non-una-semplice-rete-di-conoscenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=1802","title":{"rendered":"Networking, non una semplice rete di conoscenze"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Avere contatti non basta per avere successo sul mercato del lavoro. E\u2019 saperli gestire in modo strategico&nbsp;che fa&nbsp;la differenza. Ecco come muoversi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo gli ultimi dati Eurostat, l\u201982% degli italiani trova occupazione affidandosi alla propria cerchia di conoscenze, contro una media europea che si attesta attorno al&nbsp; 28%.&nbsp;&nbsp; Numeri che evidenziano ancora una volta come, in un mercato del lavoro complesso, ad alto tasso di disoccupazione e sempre pi\u00f9 competitivo, avere un network di contatti ben consolidato e ben gestito fa la differenza. Ed \u00e8 per questo che potenziare la propria rete di contatti e saperla mettere a frutto in modo efficace diventa quanto mai strategico, indipendentemente dal ruolo che si ricopre nell\u2019organigramma aziendale. Anche se la schiera di coloro che ancora non lo hanno capito \u00e8 lunga. &nbsp;\u00abMolti infatti sono quelli che si imbarazzano nel rivelare ad altri che per motivi diversi sono alla ricerca di un nuovo lavoro. Altri, invece, sono restii nel chiedere informazioni per paura di disturbare o essere invadenti\u00bb, chiarisce <strong>Silvia Peroni, Responsabile del Delivery di<\/strong> <strong>Corium<\/strong>, societ\u00e0 di consulenza specializzata in career transition e socio fondatore di <strong>Aiso<\/strong>.&nbsp; \u00abSenza rendersi conto che l\u2019errore pi\u00f9 grande che un Manager pu\u00f2 fare \u00e8 inviare un cv in prima battuta a un altro Manager. Cos\u00ec facendo infatti non comunica la volont\u00e0 di portare avanti un progetto professionale in maniera propositiva, ma rischia di bruciare la sua rete di contatti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019obiettivo fa la differenza tra networking e \u201cchiacchiere tra amici\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dunque che fare? \u00abInnanzitutto va chiarito che il network, ovvero la rete di persone che conosciamo nel mondo del lavoro e al di fuori di esso, si basa su una relazione di reciprocit\u00e0 ovvero su un dare e avere di informazioni, tempo, contatti etc.\u00bb, spiega Peroni. \u00abContatti che devono essere gestiti con obiettivi precisi da conquistare. Fare networking significa infatti raccogliere informazioni, individuare nuove opportunit\u00e0 e ampliare &nbsp;la rete dei propri contatti\u00bb. Alla base di tutto ci deve essere per\u00f2 un target chiaro da raggiungere. \u00abE\u2019 quest\u2019ultimo infatti che, unito ad obiettivi precisi e ad una strategia definita ad hoc in base alla tipologia di contatto, distingue l\u2019attivit\u00e0 di networking&nbsp; da una normale chiacchierata fra amici\u00bb, precisa Peroni.<br>E se lo si fa in maniera corretta alla fine i vantaggi che ne derivano sono pi\u00f9 d\u2019uno: si possono ottenere informazioni su aziende, ruoli professionali e diversi settori di attivit\u00e0; c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di confrontarsi con persone pi\u00f9 esperte di noi in un determinato ambito oltre, naturalmente, alla possibilit\u00e0 di intercettare nuove opportunit\u00e0. Tutto questo fa del networking un\u2019attivit\u00e0 finalizzata alla crescita professionale delle persone che hanno avviato il contatto. Non va mai dimenticato, infatti, che \u00abIl network \u00e8 un patrimonio, soprattutto per profili medio alti, ed \u00e8 il canale che moltiplica le opportunit\u00e0 di colloquio e di ricollocazione sul mercato del lavoro, perch\u00e9 il contatto diretto fra persone d\u00e0 modo di testare subito la professionalit\u00e0 di chi si propone sul mercato e crea un indubbio vantaggio rispetto al semplice invio del cv\u00bb, prosegue Peroni.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come gestire in maniera proficua la rete<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per gestire in modo efficace il proprio network la prima cosa da fare \u00e8 identificare le reti dei nostri contatti. \u00abTre sono quelle da prendere in considerazione\u00bb, dice Peroni: \u00abQuella affettiva (amici e familiari) che al contrario di ci\u00f2 che si possa pensare non va sottovalutata perch\u00e9 pu\u00f2 essere fonte di informazioni utili ad orientare la nostra ricerca; informale (fatta dalle persone che condividono con noi interessi al di fuori della sfera lavorativa) e rete formale (quella composta dai contatti di tipo professionale o da persone che non conosciamo direttamente ma a cui possiamo arrivare per interposta persona sia on-line che off-line)\u00bb, dice Peroni. Il secondo passo consiste nel definire una strategia per ogni contatto, \u00abOvvero pianificare come avviare il collegamento e gestire il collegamento\u00bb, precisa Peroni. \u00abPer esempio con persone con cui si ha confidenza si pu\u00f2 pensare di telefonare. In caso contrario meglio contattarla attraverso una conoscenza diretta che le \u00e8 pi\u00f9 vicina o inviare una mail\u00bb. Dopodich\u00e9 si passa alla definizione della strategia da mettere in atto, all\u2019identificazione delle domande utili al perseguimento del nostro obiettivo che vanno pianificate con attenzione a seconda delle informazioni che vogliamo ottenere: \u00abChiedere direttamente un lavoro \u00e8 sbagliato\u00bb, afferma la Career Coach, \u00abperch\u00e9 non \u00e8 corretto responsabilizzare l\u2019altro, non \u00e8 detto che possa aiutarci e si potrebbe creare imbarazzo, ma soprattutto farlo pu\u00f2 sminuire professionalmente la persona. Per questo \u00e8 meglio, a seconda del grado di confidenza che si ha, capire cosa e come chiedere, in modo da mantenere un equilibrio fra le due persone\u00bb.<br>Ma attenzione, il networking \u00e8 un processo lento che va coltivato nel tempo, non da attivare solo quando si \u00e8 in procinto di perdere o cambiare il lavoro. Solo cos\u00ec diventa uno strumento strategico per riposizionarsi sul mercato del lavoro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avere contatti non basta per avere successo sul mercato del lavoro. E\u2019 saperli gestire in modo strategico&nbsp;che fa&nbsp;la differenza. Ecco come muoversi. 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