{"id":1804,"date":"2022-01-28T11:09:45","date_gmt":"2022-01-28T11:09:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=1804"},"modified":"2022-02-02T07:09:38","modified_gmt":"2022-02-02T07:09:38","slug":"come-rientrare-sul-mercato-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=1804","title":{"rendered":"Come rientrare sul mercato del lavoro"},"content":{"rendered":"\n<p>Ricollocarsi sul mercato del lavoro in poco tempo? E\u2019 possibile se si \u00e8&nbsp;proattivi e&nbsp;si adotta&nbsp;un metodo preciso e strutturato fin da subito.<br>La prima cosa da fare mentre si lavora \u00e8 leggere nel modo giusto i segnali deboli per rendersi conto dei propri punti di debolezza o non aggiornamento che rivelano quanto e come \u00e8 cambiato lo scenario di riferimento in cui si opera. Specialmente in azienda: mai farsi sorprendere dagli eventi. &nbsp;\u00abQuesto \u00e8 molto importante perch\u00e9 ci consente di pianificare una eventuale uscita dall\u2019azienda e prepararci, evitando cos\u00ec sorprese dell\u2019ultimo minuto\u00bb, spiega <strong>Cetti Galante<\/strong>, Presidente di <strong>Aiso<\/strong>, l\u2019Associazione delle societ\u00e0 di outplacement italiane e Amministratore Delegato di <strong>INTOO<\/strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>Una volta che si sono colti i segnali deboli \u00e8 importante fare il punto sullo sviluppo della propria carriera e su quale direzione si desidera prendere una volta usciti dall\u2019azienda: ovvero capire se si vuole continuare una carriera all\u2019interno di un\u2019organizzazione, se si desidera optare per una posizione che consenta un&nbsp;migliore bilanciamento tra la vita privata e quella lavorativa, o se ci si vuole mettere in proprio, magari buttandosi in un settore che&nbsp;permette di coltivare anche le proprie passioni. \u00abSapere quello che si vuole essere e come fare a realizzarlo \u00e8 un altro passaggio strategico per capire poi come muoversi sul mercato\u00bb, aggiunge Galante. \u00abBisogna&nbsp;poi concentrarsi sulla consapevolezza della propria spendibilit\u00e0 professionale. In pratica capire cosa si pu\u00f2 fare con le competenze che si sono accumulate in tutta la vita privata e professionale &nbsp;e se ci sono skills che mancano per raggiungere&nbsp;la meta&nbsp;che ci si \u00e8 preposti\u00bb, afferma Galante. In questo modo \u00e8 pi\u00f9 facile comprendere se \u00e8 necessaria una riqualificazione professionale o se, invece, si sta&nbsp; perseguendo un obiettivo non in linea con la piazza lavorativa di oggi&nbsp; piuttosto che&nbsp; verificare se il ruolo che si \u00e8 ricoperto fino a quel momento&nbsp; stia scomparendo dal mercato e come eventualmente riconvertirsi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con il supporto di professionisti la tua ricerca di lavoro mette il turbo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl passo successivo \u00e8 tracciare un perimetro preciso del proprio piano di azione e definire in modo chiaro il proprio progetto professionale\u00bb, sostiene Galante. Passaggio questo che potremo definrie strategico. Oggi infatti, rientrare sul mercato del lavoro&nbsp;o riconvertirsi completamente \u00e8 un percorso complesso, per questo meglio farsi accompagnare da un esperto. Le societ\u00e0 di outplacement, &nbsp;grazie a un metodo di approccio al mercato consolidato nel tempo,&nbsp;sono di fatto un acceleratore nella realizzazione dei propri obiettivi professionali. Del resto i dati lo dimostrano: 6,5 sono i mesi necessari per trovare una nuova occupazione seguendo un percorso di outplacement, contro gli oltre 12 mesi&nbsp; necessari con il fai da te.&nbsp;Cifre tutt\u2019altro che trascurabili visti i tempi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se comunichi bene sei a met\u00e0 dell&#8217;opera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati a questo punto comunicare se stessi e il proprio obiettivo nel modo pi\u00f9 corretto e impattante possibile \u00e8 un altro passaggio cruciale. Ma usare in modo proficuo il web e i social network non \u00e8 cos\u00ec scontato, soprattutto per le persone pi\u00f9 senior. Diventa quindi fondamentale ancora una volta avvalersi della consulenza di esperti \u00abI social sono la chiave per trasferire i propri valori al mercato\u00bb, dice Galante. Comunicare nel giusto modo significa anche coltivare un network attraverso il&nbsp;quale si possono individuare opportunit\u00e0 che poi possono trasformarsi in qualcosa di concreto. \u00abIl network personale \u00e8 il patrimonio pi\u00f9 prezioso&nbsp; e per questo va coltivato ogni giorno ed espanderlo continuamente con apposite tecniche, ma \u00e8 facile bruciarlo se si usa&nbsp;un approccio non corretto\u00bb, afferma Galante. La prima regola&nbsp;da rispettare&nbsp;\u00e8 dare, prima di chiedere. \u00abOggi gran parte del networking passa dai canali social ed essere presenti in Rete in modo coerente sulle differenti piattaforme \u00e8 indispensabile. A patto che l\u2019immagine che il web restituisce di noi&nbsp;sia autentica e sincera\u00bb, aggiunge l\u2019esperta. Ma attenzione: comunicare&nbsp;sui social non \u00e8 cosa da tutti, senza contare che la tecnologia evolve in continuazione. Anche in questi ambiti, quindi, le societ\u00e0 di outplacement sono strategiche visto che nella &nbsp;rosa dei&nbsp;loro professionisti&nbsp;ci sono&nbsp;anche esperti comunicatori web.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come prepararsi al colloquio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo step riguarda la preparazione del colloquio di lavoro, che non deve mai essere trascurata. E chi pensa che basti guardare il sito internet dell\u2019azienda per affrontarlo al meglio si sbaglia. Bisogna studiare la societ\u00e0, parlare con chi ci lavora o ci ha lavorato e sfruttare la Rete per imparare il suo linguaggio, gli acronimi, la struttura e conoscere i problemi che hanno sul tavolo. \u00abUna ultima nota: lungo tutto il percorso di transizione di carriera la gestione dell\u2019energia \u00e8 vitale. Per farlo bisogna individuare i propri punti di ricarica e coltivarli con attenzione\u00bb, conclude&nbsp; Galante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricollocarsi sul mercato del lavoro in poco tempo? 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