{"id":1993,"date":"2022-01-30T03:11:47","date_gmt":"2022-01-30T03:11:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=1993"},"modified":"2022-01-30T03:11:47","modified_gmt":"2022-01-30T03:11:47","slug":"vietato-piangersi-addosso%ef%bf%bc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=1993","title":{"rendered":"Vietato piangersi addosso\ufffc"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE&#8217; stato come la fine di un grande amore\u00bb, cos\u00ec Claudio definisce&nbsp;la<strong> chiusura del&nbsp;suo rapporto di lavoro <\/strong>in una multinazionale con casa madre piemontese dove ha lavorato come tecnico di abbigliamento. Una storia importante, durata molti anni,&nbsp;il cui termine resta un boccone amaro da digerire. Ma non impossibile: \u00abHo dato molto e ho ricevuto altrettanto, sono entrato in quell\u2019ambiente da giovanissimo, subito dopo gli studi professionali, mi sono fatto le ossa in Italia e poi ho iniziato a viaggiare\u00bb, ricorda oggi Claudio, che per 11 anni, dalla stessa multinazionale \u00e8 stato messo a capo di uno stabilimento in Nord Africa.\u00abMi occupavo di tutto: dalla produzione alla qualit\u00e0, dalla consegna all\u2019avanzamento di prodotto\u00bb. Le stesse mansioni che ha seguito, poi per due stabilimenti italiani, che non hanno resistito alla crisi.\u00abSono tornato in azienda come responsabile della produzione, inquadramento da quadro, ma poi \u00e8 arrivato un nuovo amministratore delegato, con il suo nuovo piano di ristrutturazione e tante teste da tagliare.&nbsp;Tra queste, la mia\u00bb, continua Claudio, che da l\u00ec a pochi giorni ha dovuto lasciare l&#8217;azienda conscio del fatto che quando il vento cambia i successi che hai ottenuto in passato contano zero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un nuovo contratto a tempo determinato in tre mesi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo trovare le energie necessarie per ripartire non \u00e8 stato uno scherzo. &nbsp;Per farlo Claudio prima \u00e8 partito per un viaggio con la moglie e poi si \u00e8&nbsp;rivolto a una <strong>societ\u00e0 di outplacement <\/strong>affiliata ad Aiso che l&#8217;azienda gli aveva messo a disposizione. L\u00ec si \u00e8 messo a nudo e ha ricominciato tutto da capo:\u00abIl primo giorno, mi hanno messo davanti un foglio bianco, chiedendomi di scrivere tutte le mie esperienze. Non \u00e8 semplice, devi scavare dentro di te, chiederti chi sei e chi vorresti essere\u00bb, racconta. Gi\u00e0, non facile ma fondamentale per avviare una nuova fase della propria vita. Cos\u00ec ricollocarsi era diventato il suo nuovo lavoro e dopo tre mesi ha raggiunto l&#8217;obiettivo&nbsp;firmando un nuovo contratto: tempo determinato finalizzato a un inserimento indeterminato. Stesso settore, stesse mansioni. \u00abSo di esser stato fortunato: ho iniziato a cercare e si \u00e8 aperta una posizione, tra l\u2019altro sempre in Piemonte\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abE&#8217; stato come la fine di un grande amore\u00bb, cos\u00ec Claudio definisce&nbsp;la chiusura del&nbsp;suo rapporto di lavoro in una multinazionale con casa madre piemontese dove ha lavorato come tecnico di abbigliamento. Una storia importante, durata molti anni,&nbsp;il cui termine resta un boccone amaro da digerire. 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