{"id":2313,"date":"2022-07-04T08:41:32","date_gmt":"2022-07-04T08:41:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=2313"},"modified":"2022-07-04T08:47:24","modified_gmt":"2022-07-04T08:47:24","slug":"i-motivi-per-cui-le-persone-lasciano-lazienda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/?p=2313","title":{"rendered":"I motivi per cui le persone lasciano l&#8217;azienda"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Fabio_Costantini_AD_HrSolutions_01-1-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2317\" srcset=\"https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Fabio_Costantini_AD_HrSolutions_01-1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Fabio_Costantini_AD_HrSolutions_01-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Fabio_Costantini_AD_HrSolutions_01-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Fabio_Costantini_AD_HrSolutions_01-1-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.aiso-outplacement.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Fabio_Costantini_AD_HrSolutions_01-1.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; boom di dimissioni volontarie, le cui motivazioni profonde non sono sempre del tutto scontate. Randstad ha stilato il decalogo delle ragioni principali per cui i lavoratori scelgono di lasciare un\u2019organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa prima ragione per cui i lavoratori lasciano un\u2019azienda \u00e8 il rapporto con i colleghi di livello pari o superiore; soprattutto nel secondo caso, non necessariamente perch\u00e9 il rapporto \u00e8 conflittuale ma perch\u00e9 non allineato ai bisogni di quel momento, tra eccessiva pressione, mancanza di riconoscimento, assenza di comunicazione trasparente e scelte non meritocratiche\u201d, afferma Fabio Costantini, Chief Operations Officer di Randstad HR Solutions.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPoi molte persone cambiano posto alla ricerca di un contenuto di lavoro pi\u00f9 interessante e stimolante, di quello attuale, pi\u00f9 in linea con le aspettative del ruolo professionale che vogliono ricoprire. Sempre pi\u00f9 persone, indipendentemente dal ruolo in azienda, non si dicono pi\u00f9 disposte a scendere a compromessi tra i valori prioritari per la loro identit\u00e0 personale e quelli dell\u2019organizzazione in cui operano. Sono quindi pronte a dimettersi per scegliere un\u2019azienda allineata al loro ideale. Un&#8217;altra ragione per cui si lascia un&#8217;azienda \u00e8 senz&#8217;altro lo stipendio. \u00c8 il motivo pi\u00f9 scontato, ma oggi determinante in una fase di forte competizione. Se la retribuzione \u00e8 percepita come insufficiente rispetto al proprio valore, \u00e8 probabile che un lavoratore sia attratto da offerte migliorative. La leva economica oggi \u00e8 particolarmente attrattiva per i lavoratori senior, meno per i giovani per cui sono altri i fattori cruciali. Inoltre, l\u2019equilibrio tra vita privata e professionale \u00e8 stato messo a dura prova durante il lockdown. La sua rilevanza \u00e8 aumentata esponenzialmente e oggi i lavoratori sono meno propensi a sacrificare il tempo libero. Spesso scappano da condizioni \u201ctossiche\u201d, in cui l\u2019attivit\u00e0 professionale invade totalmente quella privata.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto i lavoratori pi\u00f9 giovani chiedono poi prospettive di crescita, step professionali, stimoli continui. L\u2019offerta di percorsi di carriera strutturati e ambiziosi \u00e8 uno degli elementi di attrazione dei candidati. Non sempre si cambia per aumentare di livello. A volte, specie per profili qualificati ad inizio carriera, \u00e8 pi\u00f9 interessante un\u2019opportunit\u00e0 di specializzazione in un ambito di interesse, per acquisire conoscenza ed esperienza in un ruolo. La formazione stessa \u00e8 un elemento di attrazione per i talenti. L\u2019esperienza del lockdown, la perdita della relazione di molti luoghi di lavoro e il conseguente senso di smarrimento hanno messo in evidenza l\u2019importanza di un ambiente di lavoro accogliente, positivo e stimolante per alleviare lo stress, favorire la collaborazione e la produttivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, oggi molti lavoratori ricercano espressamente offerte di lavoro che consentano di svolgere l\u2019attivit\u00e0 a distanza, magari da luoghi diversi dagli uffici delle grandi aree urbane, con maggiore flessibilit\u00e0 sugli orari e improntati al raggiungimento di obiettivi. Talvolta le dimissioni sono parte di un processo che va ben oltre l\u2019ambito professionale. Cambiare il posto di lavoro pu\u00f2 significare dare un taglio alla quotidianit\u00e0 per aprirsi a nuove sfide, stravolgere completamente la propria vita per mettersi alla prova con un\u2019avventura che dia un nuovo significato al proprio percorso\u201d, conclude Costantini.<\/p>\n\n\n\n<p>Randstad \u00e8 la multinazionale olandese attiva dal 1960 nella ricerca, selezione, formazione di Risorse Umane e somministrazione di lavoro. Presente in 38 Paesi con 4.715 filiali e 34.680 dipendenti per un fatturato complessivo che ha raggiunto nel 2020 20,7 miliardi di euro &#8211; \u00e8 l\u2019agenzia leader al mondo nei servizi HR. Presente dal 1999 in Italia, Randstad conta ad oggi oltre 2000 dipendenti e 300 filiali a livello nazionale. \u00c8 la prima Agenzia per il Lavoro ad avere ottenuto in Italia le certificazioni SA8000 (Social Accountability 8000) e Geeis-Diversity (Gender Equality European &amp; International Standard) volta a promuovere politiche di uguaglianza di genere e di valorizzazione delle diversit\u00e0. Per maggiori informazioni: www.randstad.it<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:101px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; boom di dimissioni volontarie, le cui motivazioni profonde non sono sempre del tutto scontate. 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