
Un’analisi di AISO, Associazione Italiana Società di Outplacement, evidenzia che la maggioranza degli over 50 valuta con maggiore interesse una forma contrattuale flessibile rispetto ad un contratto da dipendente.
”Per decenni, il posto fisso ha rappresentato l’apice della sicurezza lavorativa – spiega Roberta Bullo, direttrice generale di Uomo e Impresa, società di outplacement – . Oggi, in un mercato del lavoro in continua evoluzione, questa mentalità sta cambiando, in particolare per la fascia demografica degli over 50. Uno dei motivi dietro questo significativo cambio di rotta è la ricerca di un migliore equilibrio tra vita privata e professionale. A quest’età, le priorità cambiano: molti over 50 si trovano a gestire l’assistenza a genitori anziani o desiderano semplicemente più tempo da dedicare a se stessi, alle passioni e alla famiglia. La flessibilità, come lo smart working o l’orario modulabile, diventa un valore inestimabile. La possibilità di evitare il pendolarismo quotidiano e di organizzare la propria giornata in base ai picchi di produttività contribuisce a ridurre lo stress, migliorando il benessere psicofisico e, di conseguenza, la qualità del lavoro svolto”.
Per molti professionisti senior, il lavoro flessibile o da freelance rappresenta anche un modo per valorizzare al meglio l’enorme bagaglio di competenze accumulato negli anni.
Lavorare in autonomia permette di scegliere i progetti più stimolanti e in linea con la propria expertise, evitando compiti poco gratificanti o mansioni ripetitive spesso associate a ruoli aziendali a tempo pieno. Inoltre, nel lavoro autonomo o come consulenti altamente qualificati, c’è la possibilità di negoziare un compenso che rifletta direttamente il valore e l’esperienza portati al progetto, superando talvolta i limiti salariali imposti dalle griglie retributive aziendali.
“I manager over 50 rappresentano una fascia di professionisti che continua a distinguersi per competenza, impegno e forte orientamento ai risultati. Uomo e impresa ne riconosce da tempo il valore e l’importanza di accompagnarli nel loro percorso professionale. Oggi, tuttavia, accanto alla tradizionale attenzione alla performance, emerge una nuova tendenza: la ricerca di un maggiore benessere personale e di un equilibrio più armonico tra le diverse dimensioni della vita. Un cambiamento che riflette l’evoluzione delle priorità individuali e apre nuove prospettive per le organizzazioni che desiderano valorizzare al meglio questa popolazione aziendale”, conclude Bullo.
Uomo e Impresa fa parte del Gruppo Umana che vanta oltre 30 anni di esperienza nella ricollocazione professionale. E’ in grado di supportare i professionisti che desiderano raggiungere un migliore equilibrio tra vita personale e lavorativa, progettando percorsi di accompagnamento personalizzati che consentano di valorizzare competenze ed esperienze maturate nel tempo. Percorsi che possono aprire a nuove modalità di espressione professionale, con ruoli a carattere più consulenziale o di Temporary Management, in grado di coniugare continuità professionale, flessibilità e qualità della vita.
