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AISO Incontra i giovani Dirigenti del piemonte |
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Torino,
14 dicembre 2004 – Conoscere l’outplacement per programmare la propria
carriera nel modo più efficace: questa la chiave interpretativa
dell’incontro avvenuto il 13 dicembre presso la sede APDAI (Associazione
piemontese dirigenti d’azienda industriali ) di Torino, nel corso della
quale AISO (Associazione italiana società di outplacement) ha incontrato
una trentina di giovani dirigenti. La discussione – introdotta da
Donato Amoroso, Coordinatore Gruppo Giovani Dirigenti – è stata
condotta da Mario Piccoli, in rappresentanza di Aiso e dagli esponenti
delle due società di outplacement presenti a Torino: Luca Barbaso, per
DBM Italia, e Giovanni Pedone, per Career Counseling. Sono stati passati
in rassegna e successivamente approfonditi (anche attraverso una
consistente sessione di domande e risposte) le caratteristiche principali
del servizio di outplacement, potenzialità, efficacia e risultati
ottenuti, soffermandosi in particolar modo sulle garanzie fornite dalle
società associate Aiso (che coprono infatti il 90% circa del mercato, sia
a livello nazionale che sulla piazza torinese). “In Italia, ha detto tra
l’altro Mario Piccoli, l’attività di outplacement è una professione
ancora giovane, perché poco conosciuta. Si pensi che in Francia il numero
di casi trattati è di dieci volte superiore. E’ anche una questione di
mentalità: in Italia non sono stati ancora compresi appieno i vantaggi
che derivano da un approccio nuovo e sistematico al cambiamento di lavoro.
Ed è un peccato: basti pensare che, mediamente, i nostri tempi di
reinserimento nel mondo del lavoro sono di poco superiori a quattro mesi e
mezzo”. “La
forza del nostro servizio, ha aggiunto Giovanni Pedone, risiede nella
possibilità di avere una visione complessiva del mercato del lavoro,
determinata dalla pratica quotidiana e dall’esperienza: il nostro
supporto si sviluppa quindi a tutti i livelli: da quello teorico e
analitico ai suggerimenti pratici”. “Occorre prima di tutto sgombrare
il campo, ha detto a sua volta Luca Barbaso, da alcune idee fuorvianti: il
concetto di posto di lavoro sicuro, per esempio, oppure quello per cui si
pensa che vi sia maggiore sicurezza in una grande azienda rispetto a una
di dimensioni minori. Si tratta di pregiudizi che, in particolare a
Torino, sono molto diffusi e difficili da sradicare”. All’incontro
ha preso parte anche Stefano Moscarelli, responsabile per il Piemonte di
CIDA (Confederazione Italiana Dirigenti d’Azienda), il quale ha
commentato: “Dal nostro punto di vista di organismo con funzioni
sindacali naturalmente ci auguriamo che nessun dirigente nostro associato
abbia bisogno di ricorrere all’outplacement. Tuttavia, nella nostra
concreta attività quotidiana, troviamo nelle società di outplacement
Aiso interlocutori validissimi, in grado di cooperare con noi alla
soluzione positiva di numerosissimi casi” Per Informazioni: Claudia Molinari – Giorgio Vizioli Ufficio stampa AISO – associazione italiana società di ouplacement C/o SGV via Morozzo della Rocca, 6 – Milano 0248013658 |