Le politiche attive del lavoro per la gestione delle crisi aziendali
Esperienze e strumenti al servizio della responsabilità sociale delle imprese


ore 10.00 - presso la Fiera di Milano

Introduzione
Le istituzioni e le parti sociali sono da sempre impegnate ad individuare soluzioni ad alcuni importanti problemi di politica economica e sociale, cercando di sciogliere molteplici nodi che possono condizionare lo sviluppo armonico del Paese.
Tra i problemi sul tappeto ci sono:
- l’accrescimento della competitività del sistema produttivo;
- l’incremento dell’occupazione;
- il contenimento del costo del welfare;
- l’individuazione del miglior punto di equilibrio tra le esigenze di flessibilità del sistema produttivo;

Gli sforzi congiunti delle parti coinvolte sono orientati a creare le condizioni affinché:
1. venga favorita la crescita della competitività delle imprese, soprattutto nel confronto internazionale;
2. lo sviluppo conseguente agli incrementi di produttività si trasformi in aumento dell’occupazione in misura maggiore di quanto oggi non avvenga;
3. le attività messe in atto dalle aziende per conseguire maggiore competitività, non comportino nuovi aggravi sull’economia complessiva del Welfare.

In tempi recenti, si sta facendo sempre più strada il concetto di Responsabilità Sociale dell’Impresa, meglio noto con il termine anglosassone di Corporate Social Responsability. Nel libro verde della Commissione Europea, “Promuovere un quadro europeo per la CSR”, la Corporate Social Responsability è definita come “l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”. Partendo da questo concetto appare sempre più necessario percepire l’azienda nella sua globalità, così da inserirsi nel contesto sociale come tesa all’ascolto ed alla soddisfazione delle esigenze e delle aspettative dei suoi stakeholders, sia esterni che interni. Una visione di questo tipo necessita di essere supportata da un cambio di prospettiva nella cultura di gestione d’impresa che avrà impatti tanto più positivi quanto più condivisi da azienda, istituzioni e parti sociali. Nel cambiamento culturale presentato diviene fondamentale attribuire un ruolo nuovo agli stakeholders di riferimento, in particolar modo per i dipendenti ed il management aziendale. A questi si intende offrire atteggiamenti e strumenti coerenti con le responsabilità reciproche che si attivano con l’inizio di un rapporto di lavoro per poi proseguire con efficacia competitiva anche in situazioni di crisi.
Nella tradizione delle relazioni industriali del nostro Paese, i casi di crisi aziendale per riorganizzazione e/o per cessazione portano, talvolta, al sorgere di complesse vertenze sindacali. La dismissione o la riorganizzazione dell’impresa prevede alti costi derivanti dal ricorso agli ammortizzatori sociali classici ( CGIS e mobilità), i quali, oltre a ricadere sulla collettività, non sempre assicurano una rapida e risolutiva gestione dei problemi occupazionali. Ultimamente gli attori coinvolti in crisi aziendali si interrogano sempre più spesso sulla necessità di sviluppare strumenti di gestione occupazionale che, supportati dall’ammortizzatore sociale, attivino politiche di reimpiego.

Le criticità da affrontare in una situazione di crisi possiedono molteplici sfaccettature, non ultima la difficoltà dei lavoratori coinvolti a percepirsi in un nuovo status e a confrontarsi con un mercato del lavoro sempre più competitivo. L’azione dei lavoratori stessi infatti dovrebbe manifestarsi attraverso consapevolezza decisionale ed apertura alla propria riqualificazione che li porti ad “accettare il rischio” di ricollocarsi. La sfida da cogliere è porre al centro degli interventi la “Persona”che va sostenuta con un percorso chiaro e concreto di valorizzazione che gli faccia percepire come reale la possibilità di ricollocarsi.

A fronte dei grandi cambiamenti culturali che coinvolgono il sistema lavoro, il convegno “Le politiche attive del lavoro per la gestione delle crisi aziendali. Esperienze e strumenti al servizio della responsabilità sociale delle imprese” intende focalizzarsi sulla valenza delle politiche attive del lavoro, per la valorizzazione del capitale umano. AISO vorrebbe infatti avviare un confronto sulle possibilità che gli strumenti di ricollocazione hanno di diventare risorse efficaci e di facile accesso sia per i lavoratori che per le imprese, così da produrre impatti positivi sul mercato del lavoro nella sua complessità.

AISO, che raggruppa le società che operano nell’area del supporto alla ricollocazione professionale (outplacement), ha sviluppato in modo sistematico concrete esperienze nell’area del sostegno alla rioccupazione delle risorse umane coinvolte in programmi di “mobilità lavorativa”, conseguenti a processi di ristrutturazione aziendale.
In tale quadro, ha partecipato anche ad iniziative di ricollocazione promosse e finanziate dalle istituzioni pubbliche ed ha aderito al nodo regionale della Borsa Lavoro nazionale, www.borsalavoronazionale.net, che garantisce un efficace incontro tra fabbisogni e servizi, coerente con la trasformazione del mercato del lavoro, favorendo l’allargamento della funzione di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro ad una pluralità di operatori pubblici e privati, autorizzati ed accreditati.

Il convegno, promosso da AISO intende condividere idee, proposte comuni e forme di intervento, volte a sostenere il dialogo tra i principali soggetti coinvolti. I lavoratori in situazione di difficoltà occupazionale, dovuta a riorganizzazioni, ristrutturazioni o crisi aziendali, possono essere assistiti attivamente valorizzando la loro storia professionale che diviene valore primario in un approccio metodologico che mira alla salvaguardia dell’occupabilità.

Crediamo che per arrivare a risultati concreti e di comune interesse sia opportuno confrontarsi, partendo dall’esperienza che è conoscenza di realtà, per tracciare un percorso condiviso. A tal fine è stato organizzato un momento di riflessione che prevede interventi di testimoni di alta qualificazione in grado di animare il confronto.
Consapevoli della necessità del dialogo per affrontare con efficacia il cambiamento, Aiso ipotizza ulteriori appuntamenti sul tema in un forum dedicato all’interno del portale www.borsalavorolombardia.net per avviare un virtuoso dibattito rivolto alle esigenze del territorio.

 

Programma dei lavori

Welcome Coffee

h 10,15 Apertura e coordinamento dei lavori
a cura di Rosanna Santonocito, Il Sole 24 Ore

h 10,30 La responsabilità sociale d’impresa: l’impatto dell’outplacement nella
gestione delle situazioni di crisi
a cura di Emilio Reyneri, professore di Sociologia del Lavoro, Università di Milano Bicocca

h 10,45 La ricollocazione nell’ambito dei processi di riconversione industriale
a cura di Gianfranco Borghini, Coordinatore Comitato per il coordinamento delle iniziative per l'occupazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

h 11,00 Le Politiche attive del lavoro in Lombardia
a cura di Massimo Giupponi, direttore Agenzia Regionale del Lavoro-Regione Lombardia

h 11,15 Dalla tutela dell’occupazione alla tutela dell’occupabilità: l’outplacement
a cura di Gabriella Lusvarghi, Responsabile Comunicazione AISO

h 11,30 Il ricorso alla cassa integrazione e alla mobilità: le risorse coinvolte
a cura di Giampietro Rossetti, Assolombarda

h 11.45 La responsabilità sociale d’impresa: strumenti per gli stakeholder prioritari, i propri dipendenti
a cura di Domenico Galasso

h 12,00 Politica industriale e politica del lavoro: un approccio nuovo al problema delle crisi industriali
a cura di Claudio Negro, Segretario UIL Lombardia

h 12,15 Esperienze significative di Outplacement: tre casi a confronto
Caso Provincia di Lodi – a cura di Francesco Respighi Responsabile Servizio Politiche del Lavoro della Provincia di Lodi
Caso Adespam. Chiudere un sito produttivo salvaguardando il clima sociale a cura di Ing. Carlo Rosina - Partner e Responsabile sede di Milano di Promos Consulting e Sig. Paolo Risio - Direttore dello Stabilimento
Caso Lanier – a cura di Amelio Titoli, Direttore Risorse Umane di Lanier
L’outplacement nel mercato globale, un caso internazionale – a cura di Elena Morelli, General Manager Right Management Consultant

h 12,45 Dibattito

h 13,30 Aperitivo